Volantino Ekidna

March 6th, 2007

provo eh…

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Il sole contro

February 22nd, 2007

Dicono che ho il sole opposto al mio segno zodiacale oggi; eppure ho conosciuto da poche ore una giornalista in gamba, cosa rara al giorno d’oggi.

Mentre parlavamo l’ha chiamata il suo capo… ho sentito le sue urla da un metro di distanza ed eravamo in un posto piuttosto casinoso, quindi erano urla forti. Sara’ una caratteristica di chi ha potere il fatto di urlare ai suoi subordinati, chissa’ se mi ci adattero’ mai.. lei non lo meritava, si vedeva che era brava, ci siamo trovate subito simpatiche; ma non ricordo il suo nome.

Mi ha parlato della sua curva sud, delle cariche della polizia fuori e dentro gli stadi, tutte cose interessanti e che non sapevo riguardo alla realta’ degli ultras; e’ stata davvero abile a darmi uno spaccato di quel mondo, ci e’ riuscita con poche parole e non ha usato frasi fatte.. mi e’ piaciuta in particolare quando abbiamo parlato dei collegamenti che hanno fatto al tg2 tra i fatti di Catania delle ultime settimane e Genova 2001; la meschinita’ di certi giornalisti e’ spesso proporzionale a quanto e’ palese la loro malafede.

Lei sostiene che erano gia’ arrivate parecchie minacce in commissariato prima della partita a Catania, minacce che parlavano di “troppi picciotti tolti dalla strada”.

La mafia… sempre lei dietro.

Stranamente (e qui si vede che Catania non e’ Genova) la mafia ha usato i manifestanti per esprimersi stavolta e non ha mandato gli onorevoli in questura… ma il fatto che la stampa copra con un poliziotto morto (pace all’anima sua) un assassinio (per non dire un assassino, dato che e’ a piede libero…) non sgrava (tanto per usare una parola siciliana) le forze politiche italiane da quello che non possono non essere.

Chiuque abbia un minimo di consapevolezza politica in italia si rende conto che lo stato e’ gestito il maniera lobbista: di certo il concetto di “rappresentanza” nella nostra realta’ politica, se non e’ scomparso, e’ distorto su altri tipi di interessi e dalla lobby alla mafia in italia il passo e’ breve.

Ripeto il sole e’ contrario, quindi probabilmente sono girata storta, non riesco magari a capire bene… una giornalista in gamba.. il capo che le urla al telefono… il giornalista che dirige tg2 “10minuti” e’ stato corretto da un prefetto (evito i nomi) che gli ha fatto notare che a Genova le forze dell’ordine hanno avuto un ruolo OFFENSIVO e che a Catania come si vede dalle riprese erano disposti PER DIFENDERSI.

Disarmante.

Non so’ magari se mi bevo un bicchierino sembra tutto lineare, non dico logico, ma con avvenimenti legati da connessioni causali; magari se ne bevo due non ho nemmeno bisogno delle connessioni causali.
Rimane da decidere COSA bere, e da trovare un proverbio adatto a far scomparire tutto in 3 parole; e dopo che e’ scomparso tutto si ritrova li’ e noi cominciamo da capo a rifarlo.

Devono essere le parole con cui ci siamo lasciate, con questa giornalista intelligente…

Incontri rari al giorno d’oggi…

indy2 - Traduzia

December 17th, 2006

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trusted computing

December 5th, 2006

Trusted, nuove tecnologie senza fiducia.

Sono mesi che i giornali ne parlano.. Il Trusted Computing è l’ultima “uscita” delle maggiori case produttrici di nuove tecnologie; una scoperta che permetterà all’utente di sentirsi protetto da ogni tipo di pirateria…
Pochi fanno notare come questo sistema (che usa nuove potenzialità di criptazione hardware e software) sia stato costruito dai colossi delle nuove tecnologie per proteggere i propri interessi commerciali dall’utente medio.
Di fiducia si parla, quindi, ma di fiducia espropriata.

Il sistema “Trusted” e’ fatto in maniera tale da controllare se stesso e “punire” automaticamente l’uso improprio che viene fatto sulla macchina.
Un computer autonomo quindi, anche da chi lo usa..
Il TrustedCcomputing è tecnicamente in grado di permettere l’attuazione di meccanismi di controllo tali da consentire al computer l’esecuzione di alcuni software e negare quella di altri.
Chi decide quali sono i programmi che possono essere utilizzati, da quelli che non possono esserlo?
Saranno i produttori determinarne il meccanismo di riconoscimento.

Le grandi case che producono software (cioe’ i programmi che usiamo normalmente come Office o Photoshop) attuare un meccanismo di controllo in maniera da agevolare il proprio prodotto rispetto a quello dei concorrenti.
Questo tipo di scenario plausibile porta a pensare che il TC potrebbe avere ripercussioni drammatiche sulle potenzialità di comunicazione tra un utente e l’altro, tra un computer e l’altro…
Ad esempio software di largo uso come Explorer potrebbero limitare l’accesso ai soli siti web creati con le applicazioni della Microsoft.. (azienda non nuova a simili dinamiche anti-competitive…).
Alla stessa maniera anche i produttori di hardware potrebbero agevolare il software delle aziende che fanno parte del consorzio Trusted rispetto alle altre.

Il software libero, o Open Source, potrebbe risultarne danneggiato al punto che potrebbe non essere possibile utilizzarlo sui sistemi TC.
Anche questo dipenderà dalle scelte delle case produttrici (che non hanno alcun interesse a fare sviluppare tipologie di programmi che permettono all’utente di svolgere gratuitamente il lavoro che loro fanno pagare).

Tanti sono gli interrogativi che possono venir posti su questa nuova tecnologia e sul ruolo che svolge, da una ragione prettamente tecnica come la “protezione” dell’utente dall’”hacker cattivo” o dal virus, cioè l’implementazione pubblicizzata dalle case produttrici , si arriva a quesiti di carattere più filosofico, che riguardano l’evoluzione culturale della nuova coscienza collettiva che e’ nata con le tecnologie e con la condivisione su internet.
La “rivoluzione di Internet” spesso e’ risultata contraria a quelli che sono gli interessi delle grandi case produttrici: basta guardare lo stato delle industria discografica, che continua a tacciare di “infantilismo” artisti che ormai hanno preso atto dell’inevitabilità dello scambio di conoscenze planetario determinato dalla presenza di Internet.
L’industria discografica sta sfuggendo dalla realtà e per questo e’ in declino.

Lo stesso ragionamento potrebbe essere valido in un futuro prossimo per le case produttrici di hardware e software che hanno deciso di utilizzare piattaforme “trusted”.
Ma la battaglia non sara’ priva di vittime, perché aziende come la Microsoft che detengono monopoli mondiali rappresentano un fattore di rischio grave per la competitività nel settore se adottassero misure del calibro di quelle descritte poco fa.
Le vittime ci saranno dalla parte di coloro che condividono le conoscenze e materiali o coloro che volontariamente aderiscono al mondo Open Source.

La dichiarazione di Richard Stallman, paladino dell’open source nonché fondatore della Free Software Foundation sul Trusted Computing non lascia dubbio alcuno sulle catastrofiche prospettive che questa pratica apre per la comunità che egli rappresenta:

“L’idea sottostante ai ‘Computer Inaffidabili’ sta nel fatto che includono un dispositivo per gestire firme digitali criptate, e le chiavi sono tenute all’oscuro dal proprietario della macchina. (La versione di Microsoft di questo sistema è denominata ‘Palladium’). Programmi proprietari utilizzeranno questo dispositivo per controllare quali altri programmi potrai eseguire, a quali documenti o dati potrai accedere e a quali programmi potrai farli elaborare. Questi programmi scaricheranno in continuazione da Internet nuove regole per la gestione delle autorizzazioni e le imporranno sul tuo modo di lavorare. Se non permetterai al tuo computer di scaricare le nuove regole periodicamente da Internet alcune funzionalità cesseranno automaticamente di funzionare.

Rendere impossibile la condivisione dei file è una cosa disdicevole.. ma c’è di peggio. Ci sono progetti per utilizzare la stessa possibilità per email e documenti, per esempio per far sparire le email nel giro di due settimane, oppure di documenti che possono essere letti esclusivamente nei computer di un’ unica azienda.

Immaginate di ricevere un’email dal vostro capo con direttive illegali od moralmente inaccettabili come per esempio distruggere i documenti amministrativi della vostra azienda, oppure con l’ordine di lasciar passare una pericolosa minaccia verso il vostro paese senza verificarla. Oggi è possibile inviare queste email ad un giornalista ed esporre i fatti. Con i ‘Computer Inaffidabili’ il giornalista non sarà in grado di leggere il documento: il computer si rifiuterà di obbedirgli. La ‘Informatica Inaffidabile’ diviene il paradiso della corruzione.”

La traduzione in italiano delle dichiarazioni di Stallman è a cura di Mauro Sandrini.

mutoid waste company

September 26th, 2006

made in Carpi

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Hackit

September 11th, 2006

Bene ragazzi..

ora che siamo tornati, e la magia dell’hackit e’ finita godiamoci un po’ di ricordi, che non riportano la magia nel presente ma almeno non ce la fanno dimenticare:

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qui a parte sbaciucchiare due fantastici giovini non ho commenti da fare.

Se dobbiamo passare alla polemica (perche’ no?) ecco a voi la maglietta:

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Hack.jpg(la prima foto e’ per gentile concessione delle schiena di alice che saluto :)

Ultimo, ma non certo per importanza…

ecco MANANO!

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Manifesti

August 22nd, 2006

un paio di curiosita’ che accadevano nell’avvicendarsi

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L’alzarsi degli animi

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e la loro caduta libera 6 ore dopo…

…d’altronde non e’ la caduta che conta.

ccfestival

August 22nd, 2006

ok non ho postato l’articolo che ho scritto su (left) (www.copydown.org)

qua metto solo le foto che sono la mia specialita’

ccfestival2.jpg questa e’ fika e merita uno spazio a se’

come i ragazzi di svisionote :)

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questa e’ un’angolazione del parco di architettura di San Dona’ del Piave
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questa e’ una cazzata :)

omino

August 13th, 2006

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omino_one.png omino_oneA.png

omino_retro.png omino_retroA.png

man0_

August 8th, 2006
poi cio una domanda per jilt che ha letto debord mi sembra di capire:
secondo te quanto del mondo che uno vede e` ingannevole all'olfatto
da uno a cento senza ammissione di superamento della deadline?